Lettori fissi

domenica 10 dicembre 2017

TOP 10 - I LIBRI DELL'ANNO #8


Buongiorno lettori,
oggi la rubrica della domenica cambia registro. Ogni domenica sul mio blog trovate  la classifica dei 10 libri più venduti, riportata sul settimanale "LA LETTURA". Questa settimana, in occasione dell'imminente chiusura del 2017, il settimanale ha riportato La Classifica di Qualita'.
La Classifica di Qualita' e' nata nel 2012 e mai aveva avuto una partecipazione cosi' alta. 300 giornalisti, critici, scrittori, artisti, collaboratori de "La Lettura" hanno votato per la classifica che elegge il libro dell'anno. 
La Classifica di Qualità prevede che ogni partecipante abbia a disposizione un massimo di tre preferenze per indicare i libri che ritiene più significativi dell’anno 2016. Il primo posto vale 10 punti, il secondo 6, il terzo 4. A parità di punteggio a determinare l’ordine sono il numero di primi e di secondi posti.
In questo post vi mostrero' la classifca, vi daro' qualche informazione sull'autore e vi lascero' la trama dei libri, in modo chepossiate leggere le trame di quelli che non conoscete ancora. Spero che questo possa incuriosirvi e spingervi a leggere questi libri meravigliosi!

PS:

Sono felicissima di annunciarvi che il mio autore contemporaneo preferito si trova il primo posto!



1.

Al primo posto de La Classifica di Qualita' troviamo il grande Richard Ford con il suo ultimo romanzo Tra loro. 
Nato a Jackson il 16 febbraio 1944, Richard Ford è considerato uno dei più grandi scrittori americani contemporanei. 
Con Il giorno dell'Indipendenza (1995, Feltrinelli 1996) ha vinto i due premi più prestigiosi d'America, il Pen/Faulkner Award e il Pulitzer Prize. 

TRA LORO
Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni Venti e gli anni desolati della Grande Depressione, una strana coppia percorre le strade assolate del Mississippi e dell'Arkansas su una Ford a due porte. Lui è il rappresentante di una ditta di amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di viaggiare insieme per non doversi separare. E così, per una ventina d'anni, passeranno da un grossista all'altro, da un albergo all'altro, da un ristorante all'altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del Proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. L'imprevista gravidanza della moglie cambia tutto. L'arrivo di un figlio inatteso separa inevitabilmente quella coppia così unita, costringendo l'uno a un pesante lavoro solitario, l'altra a una vita stanziale in città. Ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non è un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermerà come importante scrittore americano contemporaneo: l'autore di questo libro, Richard Ford.



2.

Al secondo posto troviamo Teresa Ciabatti con La piu' amata.
Teresa Ciabatti e' una sceneggiatrice e scrittrice italiana. Dopo la laurea in Lettere moderne alla “Sapienza” di Roma, ha frequentato la scuola di scrittura di Alessandro Baricco (Torino). Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2002, Adelmo, torna da me (Einaudi), da cui è stato tratto il film L'estate del primo bacio, di Carlo Virzi' (2005).

LA PIU' AMATA
"Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del Professore." Il Professore - un inchino in segno di gratitudine e rispetto - è Lorenzo Ciabatti, primario dell'ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. E lei la bambina speciale che fa il bagno nella smisurata piscina della villa al Pozzarello, che costruisce un castello d'oro per le sue Barbie coi 23 lingotti trovati in uno dei cassetti del padre. Teresa: l'unica a cui il Professore consente di indossare l'anello con lo zaffiro da cui non si separa mai. L'anello dell'Università Americana, dice lui. L'anello del potere, bisbigliano alcuni - medici, infermieri e gente del paese: il Professore è un uomo potente. Teresa che dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. Tutto, nei racconti famigliari, è riadattato, trasformato. E questa stessa contrarietà della verità a mostrare un solo volto Teresa la ritrova quando si mette a scrivere, ossessivamente prova a capire, ad aggrapparsi a un bandolo e risalire alle risposte. Esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni? Con una scrittura densa, nervosa, lacerante, che affonda nella materia incandescente del vissuto e la restituisce con autenticità illuminandone gli aspetti più ambigui, Teresa Ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un'intera epoca. Un'autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall'urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.



3.

Al terzo posto, edito da NN Editore, Kent Haruf e il suo bellissimo romanzo Le nostre anime di notte.
Kent Haruf (1943-2014), scrittore americano, dopo la laurea alla Nebraska Wesleyan University ha insegnato inglese. Prima di dedicarsi alla scrittura ha svolto diversi lavori, come operaio, bracciante, bibliotecario. Grazie ai suoi romanzi, tutti ambientati nella fittizia cittadina di Holt, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. 

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE
E nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto. Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all'opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea.



4.

Fabio Genovesi riesce a guadagnare il quarto posto con il romanzo Il mare dove non si tocca.
Scrittore italiano. È nato e vive a Forte dei Marmi.
Ha scritto il romanzo "Versilia Rock City" (Transeuropa, 2008, nuova edizione Mondadori, 2012) e il saggio cult "Morte dei Marmi" (Laterza, 2012). 
"Esche vive
" (Mondadori, 2011), suo secondo romanzo, è stato tradotto in più di nove Paesi. Nel 2013 esce "Tutti primi sul traguardo del mio cuore" e nel 2015 "Chi manda le onde", entrambi per Mondadori. 
Fabio Genovesi collabora inoltre con il «Corriere della Sera», «Vanity Fair» e «Il Tirreno».

IL MARE DOVE NON SI TOCCA
 Fabio ha sei anni, due genitori, e nove nonni. Nove, perché è l'unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno -uomini solitari, impetuosi e pericolosamente eccentrici - se lo contendono per portarlo a caccia, a pesca e coinvolgerlo in mille altre attività assai poco fanciullesche. Così Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarà un concentrato di sorprese scioccanti: i suoi compagni hanno molti giocattoli e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi strani dai nomi assurdi - nascondino, rubabandiera, moscacieca. E infine, la scoperta più allarmante di tutte, sulla sua famiglia grava una terribile maledizione: tutti i maschi che arrivano a quarant'anni senza sposarsi impazziscono. I suoi nonni-zii sono lì a testimoniarlo. Per fortuna accanto a lui ci sono anche un padre taciturno ma affettuoso, la mamma, la nonna e una ragazzina molto saggia che va in giro vestita da coccinella. Una famiglia caotica che pare invincibile, finché qualcosa di totalmente inatteso accade e sconvolge ogni equilibrio. Giorno dopo giorno, dalle elementari fino alle medie, Fabio cercherà il sempre precario equilibrio tra un mondo privato popolato di storie, pieno di avventure e animato d'immaginazione, e il mondo là fuori, confinato in mille regole opprimenti e dominato dalla legge del più forte. Tra inciampi, amori improvvisi e incontri straordinari, in un percorso di formazione rocambolesco, poetico e stralunato, Fabio capirà che le stranezze sono il nostro inesauribile tesoro di unicità, e giungerà a scoprire la propria vocazione di narratore perdutamente innamorato della vita.



5.

Chiude la prima meta' della classifica Patria, edito da Guanda, un romanzo di Fernando Aramburu.
Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania per insegnare spagnolo. Dal 2009 ha abbandonato la docenza per dedicarsi alla scrittura e alle collaborazioni giornalistiche. Ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti, che sono stati tradotti in diverse lingue e hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Patria (Guanda, 2017), uscito in Spagna nel settembre 2016, ha avuto un successo eccezionale e un vastissimo consenso, conquistando – fra gli altri – il Premio de la Crítica 2017. 

PATRIA
Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastian, vicini di casa, inseparabili nelle serate all'osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni settanta e ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall'ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato. Bittori se n'è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte. Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell'universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama. 



6.

Apre la seconda parte della classifica Donatella Di Pietrantonio con il romanzo L'arminuta, premio Campiello 2017.
Donatella Di Pietrantonio è nata e ha trascorso l’infanzia ad Arsita, un paesino della provincia di Teramo, e vive a Penne. Scrive dall’età di nove anni racconti, fiabe, poesie e un romanzo, questo. Nella vita fa la dentista per bambini.
Il suo primo romanzo è Mia madre è un fiume (Elliot, 2011). Con Bella mia (Elliot, 2014) ha partecipato al Premio Strega. Nel 2017 pubblica con Einaudi L'Arminuta.

L'ARMINUTA
Ci sono romanzi che toccano corde così profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. E quello che accade con "L'Arminuta" fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell'Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.



7.

Leggenda privata, romanzo di Michele Mari, edito dalla casa editrice Einaudi, si trova al settimo posto.
Michele Mari è nato a Milano nel 1955. I suoi libri sono Di bestia in bestia (1989), Io venía pien d'angoscia a rimirarti (1990), La stiva e l'abisso (1992), Euridice aveva un cane (1993), Filologia dell'anfibio (1995), Tu, sanguinosa infanzia (1997), Rondini sul filo (1999), I sepolcri illustrati (2000), Tutto il ferro della torre Eiffel (2002), I demoni e la pasta sfoglia (2004), Cento poesie d'amore a Ladyhawke (2007), Verderame (2007), Milano fantasma (2008), Rosso Floyd (2010), Fantasmagonia (2012).
Nel 2014 esce Roderick Duddle, seguito da Austerusher (2015), Sogni (2017) eLeggenda privata (2017).

LEGGENDA PRIVATA
L'Accademia dei Ciechi ha deliberato: Michele Mari deve scrivere la sua autobiografia. O, come gli ha intimato Quello che Gorgoglia, «isshgioman'zo con cui ti chonshgedi». Se hai avuto un padre il cui carattere si colloca all'intersezione di Mose con John Huston, e una madre costretta a darti il bacino della buonanotte di nascosto, allora l'infanzia che hai vissuto non poteva definirsi altro che «sanguinosa». Poi arriva l'adolescenza, e fra un viscido bollito e un Mottarello, in trattoria, avviene l'incontro fatale: una cameriera volgarotta e senza nome che accende le fantasie erotiche del futuro autore delle Cento poesie d'amore a Ladyhawke... Ma è davvero una ragazza o un golem manovrato da qualche Entità? Assieme a lei, in una «leggenda privata» documentata da straordinarie fotografie, la famiglia dell'autore e il suo originalissimo lessico. E poi la scuola, la cultura a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e alcune illustri comparse come Dino Buzzati, Walter Bonatti, Eugenio Montale, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Chiamando a raccolta tutti i suoi fantasmi e tutte le sue ossessioni (fra cui un numero non indifferente di ultracorpi), Michele Mari passa al microscopio i tasselli di un'intera esistenza: la sua. Un romanzo di formazione giocoso e serissimo che è anche un atto di coerenza verso le ragioni più esose della letteratura.



8.

All'ottavo posto La ferrovia sotterranea di Consol Whitehead, pubblicato il 25 Settembre 2017 ed edito da Sur.
(New York 1969) scrittore e critico statunitense. È erede del romanzo postmoderno, della saturazione mediatica che diventa meditazione sulla storia e sul suo assorbimento nella cultura del consumo. Ne L’intuizionista (The Intuitionist, 1998) gli ascensori diventano simbolo di sviluppo verticale e di un’ansia di promozione sociale che seduce anche i neri. Dopo John Henry Festival (John Henry Days, 2001) e Il colosso di New York (The colossus of New York, 2003), Apex nasconde il dolore (Apex Hides the Hurt, 2007) mostra un mondo minacciato da un nuovo razzismo, di cui la cultura delle merci si fa veicolo e in cui la pubblicità è la principale fonte di ispirazione nella vita delle persone, mentre il postapocalittico Zona Uno (Zone One, 2012) destruttura il genere horror.

LA FERROVIA SOTTERRANEA
Nella Georgia della prima metà dell'Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all'amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? Grazie all'invenzione fantastica di una «ferrovia sotterranea», Colson Whitehead dà forma concreta all'espressione con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di abolizionisti che aiutavano gli schiavi nella loro fuga. 



9.

Al nono posto troviamo Memoria di ragazza, un romanzo di Annie Ernaux, edito da L'orma.
Annie Ernaux, scrittrice francese. Di famiglia operaia, ha vissuto fino all’adolescenza in Normandia, mantenendo in seguito un forte legame con l’ambiente sociale d’origine e le tematiche della differenza di classe. Ha esordito con il romanzo Gli armadi vuoti (Les Armoires vides, 1974), nella tradizione del realismo sociale, cui è seguito Il posto (La place, 1984), ricostruzione del proprio ambiente familiare. Nei romanzi successivi ha continuato a indagare, in un linguaggio «vero», che si vuole oggettivo e depurato da evasioni stilistiche o di finzione romanzesca, i luoghi e le sensazioni della propria autobiografia al femminile.

MEMORIA DI RAGAZZA
Estate 1958. Per la prima volta lontana dalla famiglia, educatrice in una colonia di vacanze, una diciottenne scopre se stessa: l'amore, il sesso, il giudizio degli altri, la fatica di essere giovani, la sete di libertà. Tra la luce delle foto di quel tempo e il buio dei ricordi rifiutati, Annie Ernaux rivive l'età di passaggio che la trasformò in donna e in scrittrice, interrogandosi sui pensieri, le aspettative, le ritrosie (senza tralasciare i disturbi alimentari e le angosce della fertilità) della «ragazza del '58». In pagine piene di inquietudini e dolori segreti, traboccanti di slanci e di canzoni - l'«esperanto dell'amore» -, è la vergogna del passato a generare la memoria, rivelandosi inaspettato dono, irrinunciabile arma in quella «colluttazione con il reale» che è al cuore dell'impresa letteraria di Ernaux. "Memoria di ragazza", potentissima riflessione sulla scrittura e su un'epoca cruciale dell'esistenza, è il romanzo, proibito e inconfessabile, che l'autrice ha inseguito per tutta la vita.



10.

Chiude la classifica Exit West di Mohsin Hamid. E' il terzo romanzo, insieme a L'Arminuta e Leggenda Privata, edito da Einaudi. Questo la rende la casa editrice piu' presente in classifica.
Mohsin Hamid è cresciuto in Pakistan ma in seguito ha frequentato la Princeton University e la Harvard Law School, lavorando poi per diversi anni come consulente aziendale a New York. 
Il suo primo romanzo, Nero Pakistan, tradotto in Italia da Piemme, ha vinto il Betty Trask Award, è stato finalista nel PEN/Hemingway Award ed è stato un Notable Book of the Year per il «New York Times». 
Suoi articoli e saggi sono apparsi su «Time», «The New York Times» e «The Guardian». 

EXIT WEST
«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiu in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un'aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po' goffo con le ragazze: così, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all'infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l'unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un'altra parte. Inizia così il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via. Con la stessa naturalezza dello zoom di una mappa computerizzata, Mohsin Hamid sa farci vedere il quadro globale dei cambiamenti planetari che stiamo vivendo e allo stesso tempo stringere sul dettaglio sfuggente e delicato delle vite degli uomini per raccontare la fragile tenerezza di un amore giovane. In un certo senso Hamid ha ripetuto per l'oggi quello che i classici dell'Ottocento, ad esempio Guerra e pace, hanno sempre fatto: raccontare l'universale della Storia attraverso il particolare dei destini individuali, riportare ciò che è frammentario, l'esperienza del singolo, alla compiuta totalità dell'umano. Hamid ha scritto un romanzo di attualità sconvolgente, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Con Exit West, Mohsin Hamid ha scritto il suo capolavoro.




Spero che, nonostante il cambiamento, anche questa settimana abbiate trovato interessante questa rubrica. Scrivete nei commenti quali tra questi libri avete amato e quali leggerete. Vi aspetto la prossima domenica!

BUON INIZIO SETTIMANA A TUTTI!!!❤😘📚 









martedì 5 dicembre 2017

INTERVISTA a MARCO FELICI autore di ADAMANTINO


TITOLO: ADAMANTINO
AUTORE: MARCO FELICI 
EDITORE: SENSOINVERSO EDIZIONI
PUBBLICATO IL: 01/07/2017

Buongiorno lettori☕📚
Oggi volevo farvi conoscere una nuova lettura. Grazie alla disponibilità dell'autore Marco Felici e della libreria Belgravia (Via Vicoforte 14/D, Torino), ho cercato di creare una breve intervista capace di incuriosire e di far conoscere meglio il romanzo.

Adamantino e' un viaggio capace di far divertire e far riflettere su delle tematiche importanti. Un viaggio breve, alla scoperta di sei mondi capaci di lasciare il segno nella mente del lettore!  



TRAMA
Un uomo si ritrova in viaggio per sei mondi diversi, proiettato in sei realtà parallele ma distanti, lanciato verso sei verità differenti e in parte contrastanti.
Lo accompagneremo esplorando ambienti fantastici, facendo la conoscenza di personaggi bizzarri, cercando un senso in quelle esistenze lontane dalla nostra e riuscendo, così, a mettere ordine dentro di noi.
Adamantino è un viaggio surreale, un resoconto straordinario, una guida spirituale, una risposta alla sete di conoscenza e di bellezza.
Adamantino è un tuffo nell’animo e nella mente dell’universo, un frangiflutti alla frenesia della quotidianità, una bomba di emozioni e sensazioni.

Tutti corrono, corrono per risparmiare secondi, arrivare prima in ufficio per iniziare a lavorare prima; cosicché possano finire di lavorare prima ed arrivare a casa prima e cucinare la cena prima e andare a dormire prima. Solamente per svegliarsi prima e ricominciare, il prima possibile, una nuova giornata.”
Sputò nel portacenere sopra la scrivania “Vedi alcuna utilità in tutto questo?"



INTERVISTA 

1. Da dove nasce l'idea di scrivere questo libro?

Mi piace molto scrivere e idealmente sarebbe la professione migliore per me. Ho scritto questo libro quando avevo diciotto anni. L'idea di scrivere un libro e' emersa naturalmente, quasi obbligata dalla voglia di produrre qualcosa di mio. A un certo punto, grazie a una serie di circostanze positive, mi sono imposto di scrivere ogni giorno ed e' venuto fuori Adamantino. 
Adamantino e' un libro piuttosto spontaneo, scritto quasi d'istinto. Non e' stato strutturato in anticipo, mi sedevo al tavolo e andavo avanti e dopo un mese o poco piu' sono e' venuta fuori questa storia. Avevo in mente solo lo stile, cioe' una storia che trattasse temi importanti, ma che non risultasse pesante. 

2. I sei mondi di cui parli, sono solo frutto della tua fantasia oppure rappresentano per te dei posti realmente esistenti, ai quali sei particolarmente legato o che ti suscitano dei particolari stati d'animo?

Prima di tutto non sono luoghi precisi. Penso che ogni capitolo sia molto allegorico e ogni cosa rappresenta il tema principale, ma nessuno dei mondi si riferisce a un luogo specifico. Tutto il libro viene da un insieme di esperienze e di letture che ho fatto nel corso degli anni, ma non ci sono riferimenti diretti o immediatamente riconducibili a qualcosa. 

3. A quale dei personaggi bizzarri del tuo libro sei piu' legato e perche'.

I due personaggi mi piacciono di piu' sono la bambina, che compare gia' nel primo capitolo e di cui vedremo una particolare evoluzione, e la rappresentazione del tempo perche' penso che sia il personaggio che, forse, e' riuscito meglio. 

4. Attraverso il viaggio condotto dal protagonista, quale messaggio vuoi trasmettere a chiunque legga questa storia?

Questo libro non vuole trasmettere un messaggio preciso, ma vuole essere una discussione con il lettore, un viaggio di scoperta e un pezzo di strada fatto insieme. Ogni capitolo giunge a delle conclusioni parziali e interpretabili, quindi non mi piace considerali dei punti di arrivo, ma degli spunti. A questo proposito mi piace citare Philip Pullman autore di "Queste oscure materie", il quale crede che il significato del libro debba emergere dall'incontro tra le parole del romanzo e i pensieri del lettore. Lui afferma "Quando mi chiedono di dire cosa significa un romanzo e quale messaggio voglio trasmettere devo spiegare che non spieghero' " perche' sta al lettore trovare il significato.

5. Quale tra i temi affrontati nella tua opera e' quello che per te ha piu' importanza?

Sono tutti importanti, ma quello che, al momento, mi sta piu' a cuore e' il Governo. E' un capitolo abbastanza breve ed esplora la dicotomia tra democrazia e dittatura. L'idea di libro che ho adesso e' qualcosa che esplori proprio queste tematiche, e' ispirato a "La Repubblica" di Platone. Parte da una societa' utopica e progressiva dove c'e' poca disuguaglianza e tutto funziona abbastanza bene, ma e' una societa' piatta e di conseguenza questa utopia non durera' molto a causa della necessita' di maggiore liberta' e dinamicita'.

6.Quali momenti della tua giornata dedichi alla scrittura?

La sera. Al termine della giornata e' bello scrivere, ma comporta uno sforzo. Serve metodicita' e bisogna anche un po' forzarsi alla scrivania, ma di sicuro la sera e i fine settimana sono i momenti che sfrutto di piu'.

7. C'e' un opera, un autore o un personaggio letterario che ha ispirato la scrittura di questo libro?

Non lo ricondurrei a niente di specifico. Adesso penso che gli autori a cui vorrei somigliare di piu' quando scrivo e a cui vorrei somigliassero le mie opere sono Antoine de Saint-Exupery autore de "Il piccolo principe" e Italo Calvino, ma quando ho scritto Adamantino non li conoscevo come adesso. Penso che entrambi riescano a trasmettere dei messaggi molto importanti con freschezza, eleganza e leggerezza. A questo proposito ho una frase di Italo Calvino molto bella "Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non e' superficialita', ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore" che e' una massima di vita, ma anche quello che vorrei trasmettesse Adamantino.

 8. Tra i tuoi futuri progetti, c'e' la stesura di un nuovo romanzo?

Si. Come ho precedentemente accennato sara' molto diverso da Adamantino. Sara' meno fantastico e allegorico e piu' strutturato. I personaggi si evolveranno nel corso del romanzo e saranno dei veri e propri umani con pregi e difetti. Ho gia' iniziato a scriverlo. A differenza di Adamantino questo nuovo romanzo e' stato molto pensato, la mia mente sta cercando di elaborarlo da un po' di tempo, ma vorrei fosse il primo di piu' libri. 

9. Se dovessi suggerire tre motivi per leggere il tuo romanzo, quali sceglieresti?

Penso ci siano almeno tre ragioni per leggere il mio romanzo. E' piacevole da leggere, e' abbastanza scorravole ed e' breve, quindi molto rapido da leggere. Tratta argomenti importanti e allo stesso tempo anche perche' lo fa con leggerezza e umorismo, ma senza cadere nel comico. 



Ringrazio ancora l'autore Marco Felici e la Libreria Belgravia (Via Vicoforte 14/D Torino) per aver messo a disposizione la loro location.
Vi lascio sotto il link dove potrete acquistare la vostra copia e vi auguro una buona lettura!




domenica 3 dicembre 2017

TOP10-LIBRI DELLA SETTIMANA #7


Buona domenica lettori,✏📚😘
Ecco a voi la rubrica della domenica, "TOP 10 - Libri della settimana", con la classifica dei 10 libri più venduti, riportata sul settimanale "LA LETTURA". Vi aspettano due nuovi arrivati e uno tra i piu' grandi della classifica in rientro. 
Cominciamo dalla legenda con i simboli che vi aiuteranno a capire meglio l'andamento dei libri in classifica.

LEGENDA        (2) posizione precedente
                      ⬆ in salita
                      ⬇ in discesa
                     100 titolo più venduto (gli altri in proporzione)       
                      S stabile
                      R rientro
                      N novità 



1
 (1)S 100

Silvia e Gabriele, protagonisti di Quando tutto inizia, aprono la Top 10 per la terza settimana consecutiva. I due si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Inizia da qui il nuovo romanzo di Fabio Volo che non smette di conquistare nuovi lettori.



2
 (4)⬆ 45

Sembrava stesse lentamente uscendo di scena, ma in modo sorprendente Origin di Dan Brown, guadagna posizioni e torna sul podio passando dalla quarta alla seconda posizione.



3
 (5)⬆ 38

Chiude il podio, passando dal quinto al terzo posto, Isabel Allende con Oltre l'inverno. L'autrice cilena naturalizzata statunitense, riesce a catturare i lettori grazie alla storia di Lucía, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro che si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. 



4
 (2)⬇ 31

Una ragnatela di storie dagli effetti devastanti, che hanno suscitato nel tempo interrogativi sempre rimasti senza risposta e che paralizzano ogni riforma di papa Francesco. È questo il tema trattato da Gianluigi Nuzzi in Peccato originale, l'imperdibile romanzo ormai in classifica da tre settimane.



5
 (6) 30

Diario di una schiappa-Avanti tutta! di Jeff Kinney guadagna una posizione e si stabilisce nella prima metà della classifica. Con oltre 194 milioni di copie vendute nel mondo, la saga del Diario di una Schiappa è oggi pubblicata in 63 paesi e tradotta in 53 lingue, compreso il latino. 



6
 (-)N 27

Il giorno della tigre di Wilbur Smith (con Tom Harper) entra il classifica piazzandosi al sesto posto. Con questo romanzo, Wilbur Smith, maestro mondiale dell’avventura, torna alla saga dei Courteney dopo il successo di Il leone d’oro con oltre 160.000 copie vendute in Italia.



7
 (-)N 25

Con un settimo posto, entra in classifica Sleeping Beauties - il romanzo scritto da Stephen King con il figlio Owen - è una favola nera gloriosamente ricca di storie, idee, eventi e personaggi memorabili, che inizia con un "C’era una volta a Dooling" e termina con un finale degno di King. Potente, provocatorio, sorprendente.



8
 (3)⬇ 25

Perde posizioni, passando dal terzo all'ottavo posto Macerie prime di Zerocalcare. Secco fa l'insegnante. Cinghiale si sposa. Le cose cambiano, velocemente. Nel suo libro più corale a oggi, Zerocalcare racconta la difficoltà di crescere, di scoprire il proprio ruolo nella società, di non perdere i legami che contano.



9
 (8)⬇ 24

Rimane in classifica, come nel cuore dei lettori, Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D'Avenia. In questo libro incontriamo una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all'istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. 



10
 (-) R 22

Credevamo si fosse fatto da parte e invece vediamo tornare all'interno della top 10 Ken Follett con La colonna di fuoco. Prima di La Colonna di Fuoco ha pubblicato trenta romanzi, iniziando la sua straordinaria carriera di scrittore nel 1978 con La Cruna dell’Ago.



Escono dalla classifica Arabesque di Alessia Gazzola, settimo posto della scorsa settimana, Un mese con Montalbano di Andrea Camilleri, nono posto della scorsa settimana, e Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio, decimo posto della scorsa settimana.


Scrivete nei commenti quali libri avete già letto e quali trovate interessanti. Vi aspetto la prossima settimana!

BUON INIZIO SETTIMANA A TUTTI!!!❤😘📚